La pace è la strada

CONTROL ARMS


28 febbraio 2006



Ebbene si: anche di martedì grasso siamo stati integgerrimi nell'intrattenervi e regalarvi un'ora e mezza di pura magia (ma figurati...). Martedì grasso, risate grasse (ma per favore...)

Qui di seguito trovate qualche informazione sul tema della puntata, ovvero:

CONTROL ARMS


Il quadro generale

A fronte di una drammatica situazione di guerra in tutto il mondo, fomentata e favorita da un'assoluta mancanza di controllo sul commercio delle armi, la Rete Italiana per il Disarmo ha deciso di lanciare una campagna a vari livelli sul tema degli armamenti, in particolare quelli cosiddetti “leggeri”.

Da un lato si vuole contribuire alla grande mobilitazione internazionale sul commercio di armi e dall’altro migliorare gli strumenti legislativi e di trasparenza esistenti in Italia. Il nostro Paese è infatti il quarto produttore ed il secondo esportatore mondiali di armi leggere... eppure la nostra legislazione è vecchia di 30 anni e ad oggi non disponiamo di nessuna forma di controllo sugli intermediatori internazionali di armi!

L'azione di CONTROL ARMS si svolge su tre piani diversi ma integrati:

A livello Internazionale con il contributo alla promulgazione di un Trattato Internazionale sul Commercio degli armamenti (ATT), spingendo all’azione in tal senso il nostro Governo e le nostre Istituzioni.

A Livello europeo agendo, di concerto con la rete europea sul disarmo, per una revisione del Codice di Condotta Europeo sull’export di armamenti. Attualmente il Codice non è vincolante e risulta piuttosto debole sotto molti aspetti. Il valore aggiunto di un nostro intervento nelle mobilitazioni di livello europeo consiste nel portare in tale contesto l’esperienza italiana maturata in 15 anni di applicazione della legge 185/90.

A livello nazionale lanciando una sensibilizzazione diffusa sul tema delle armi (a partire da quelle cosiddette leggere), e cercando parallelamente di raggiungere alcuni obiettivi.

Una campagna sul controllo degli armamenti deve naturalmente legarsi alla difesa della l. 185/90 a al monitoraggio dell’export italiano in base alla Relazione della l. 185/90. Un aspetto cruciale sono le coproduzioni e gli accordi di cooperazione militare tra stati. L'internazionalizzazione del commercio di armi e i problemi che comporta sul controllo delle armi possono trovare soluzione solo attraverso un'azione coordinata a livello nazionale ed internazionale.

Un cammino verso l’introduzione di una legislazione nazionale sugli intermediatori di armi (brokers), vista anche la Common Position UE in tal senso adottata nel luglio 2003

La richiesta di una legislazione più rigida in materia di armi leggere, rafforzando i vincoli all’export, aumentando gli standard di trasparenza e tracciabilità. Le armi piccole e leggere infatti godono, a livello nazionale, di una disciplina meno rigida rispetto a quella prevista per gli altri sistemi d'arma che riteniamo insufficiente in considerazione dei costi umani derivanti dalle irresponsabili esportazioni di tali armi

Lo strumento: la fotopetizione da un milione di volti
Questa innovativa modalità di mobilitazione intende raccogliere un milione di volti entro il luglio 2006. La galleria di immagini sarà presentata ai governi di tutto il mondo in occasione della seconda Conferenza dell'ONU sui traffici illeciti di armi leggere in tutti i suoi aspetti, che si terrà a New York nel luglio 2006. Forti di ampio sostegno dell'opinione pubblica internazionale, la Conferenza ONU sarà, infatti, l'occasione ufficiale in cui le ONG chiederanno ai governi un impegno ufficiale che porti all'adozione dell'ATT.

Search site

© 2008 G.A.V.C.I. All rights reserved.