La pace è la strada

Un socio del G.A.V.C.I. dal Papa

06/04/2009 16:35

In occasione della IV Giornata Internazionale per la sensibilizzazione sul problema delle mine e sostegno alla mine action indetta dalle Nazioni Unite, Papa Benedetto XVI ha ricevuto una delegazione della Campagna Italiana contro le mine, al termine dell'udienza generale di mercoledi 1 Aprile 2009, tenutasi in piazza S. Pietro.

La delegazione era composta dal Direttore della Campagna Italiana Giuseppe Schiavello, da un socio, Diego Iacono, e da un ospite d'eccezione: Song Kosal, Youth Ambassador per ICBL, giunta appositamente a Roma per iniziativa della Campagna Italiana.

Durante l'incontro con il Santo Padre, il Direttore Giuseppe Schiavello ha ricordato l'importanza della lotta alle mine e alle bombe a grappolo ed ha presentato Song Kosal.

Benedetto XVI, dopo aver affermato con sentita preoccupazione <>, si è rivolto a Kosal e con un gesto carico di tenerezza ed al tempo stesso di incoraggiamento le ha accarezzato il volto e le ha fatto un segno di benedizione sulla fronte.

È stato un momento di forte emozione, in particolare per Kosal, che era visibilmente commossa. È stato come osservare un uomo e una ragazza divisi da età, culture e fedi diverse uniti dal comune profondo desiderio di pace, perseguito in un cammino dove le differenze diventano ricchezza e dove l'incontro diventa sostegno. La pioggia battente alla quale eravamo sottoposti non è stata in grado di lavare via queste emozioni, anzi, le ha “sigillate” dentro di noi.

Infine il gruppo ha omaggiato il Papa con il sussidiario realizzato dalle scuole superiori di Roma e con la locandina disegnata dagli studenti di un liceo romano: un segno dell'impegno dei giovani per la pace, del loro desiderio di contribuire ad un mondo libero dalle guerre. La prova della loro capacità di essere protagonisti positivi e propositivi.

Da parte mia non posso nascondere che ho vissuto l'udienza con grande emozione, sia per quello che essa significa per la lotta alle mine e l'assistenza alle vittime, sia per ragioni di fede.

I giorni trascorsi a Roma, poi, in compagnia di Song Kosal mi hanno permesso di scoprire la Kosal ragazza, non solo ambasciatrice e simbolo, di apprezzarne la sensibilità, la determinazione, la dolcezza e la generosità.

Un'ulteriore conferma che il cammino verso la pace non è un'arrampicata solitaria, ma una marcia fatta di incontri, “una meta sempre intravista, e mai pienamente raggiunta, una corsa che si vince sulle tappe intermedie, e mai sull’ultimo traguardo” (T. Bello). Tappe in cui lo sconosciuto diventa dapprima amico e poi fratello. Tappe per realizzare l'unica famiglia umana.

Esprimo tutta la mia gratitudine alla Campagna Italiana contro le mine per aver permesso a me e ad altri volontari di fare delle esperienze indimenticabili ed importanti per la formazione personale, in un clima di amicizia e di condivisione.

PS: Il Papa ha poi ricordato la giornata del 4 Aprile durante l'Angelus di domenica 5 Aprile.

Le foto dell'udienza.

 

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