La pace è la strada

UN FATTO INCREDIBILE...

15/06/2006 23:15

E' UN PROGETTO
NE' UN VOLONTARIO
AL GAVCI !!!


1)Ringraziamento al Tavolo Ecclesiale del Servizio Civile che, senza segnalazioni da parte nostra, ha notato nel recente bando dell'UNSC (Ufficio Nazionale per il Sevizio Civile) l'assenza totale del GAVCI (Gruppo Autonomo di Volontariato Civile in Italia): sia nella lista dei progetti e sia, di conseguenza, nell'assegnazione di volontari/e(nota 1).
In un articolo comparso il 6/6/2006 sul settimanale on-line “Vita.it”, dal titolo ALLARME SERVIZIO CIVILE, Giulio Leben evidenzia che la maggior parte dei volontari finanziati andrà a svolgere dei “lavori” nei progetti degli enti pubblici(nota 2).

2)Non possiamo tacere sull'assurdità di una tale esclusione e sulla non equità dei criteri di assegnazione-punti ai singoli progetti. I nostri progetti, come quelli di tanti altri enti che hanno caratteristiche simili alle nostre, sono validi, sia dal punto di vista di solidarietà sociale e sia da quello culturale di pace e nonviolenza da cui il Servizio Civile ha avuto inizio. Non difendiamo quindi solo il GAVCI, ma tutta una serie di Enti, come ad esempio il Movimento Nonviolento, che hanno fatto la storia dell'obiezione di coscienza e del Servizio Civile. Al riguardo ci limitiamo a segnalare in allegato le reazioni scritte di alcuni dei responsabili dei nostri progetti, che ne ribadiscono la validità di fondo, la soddisfazione degli utenti e degli stessi volontari/e in servizio civile. Ricordiamo che il GAVCI esiste dal 1977 ed ha realizzato progetti di Servizio Civile per Obiettori di Coscienza fino al 2003, per un totale di oltre 700 giovani obiettori e dal 2003 ha avuto in servizio civile 23 volontari. Inoltre precisiamo che il Servizio Civile dei volontari che richiediamo, come per il passato, “aiuterà” molte persone in difficoltà (oltre 500 tra minori, anziani, tossicodipendenti, immigrati ecc.).

3)Fra l'altro abbiamo già dei giovani in formazione e che conoscono il nostro ente, pronti ad iscriversi ai nostri progetti (8 a Bologna, 6 a Padova e 4 a Modena).

4)Ciò chiarito, chiediamo immediato reinserimento dei e di altri enti con caratteristiche simili fra quelli finanziati con relativa assegnazione di un numero adeguato di volontari/e per ognuno di essi, come avvenuto nel precedente bando. Chiediamo soprattutto la revisione dei criteri di assegnazione-punti in senso più equo.

5)Se entro mercoledì 14 giugno l'UNSC non avrà provveduto a fare quanto sopra auspicato, personalmente inizierò, in segno di protesta, un digiuno a giorni alterni, cui altri sostenitori potranno aggiungersi in varie forme, fino ad obiettivo raggiunto. Precisiamo che diffonderemo questa lettera a tutte le associazioni, enti e persone che possono essere interessati, in particolare alle associazioni che non hanno avuto i progetti finanziati, come è successo a noi.


Senza malanimo e con fiducia.

In fede, p. Angelo CAVAGNA, presidente



Da “Stampa” e “Radio” attendo sostegno forte di pubblicizzazione!

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