La pace è la strada

UNO SPETTACOLO DI PACE

Il percorso è rivolto alle scuole secondarie inferiori




Le attività previste all’interno del percorso rispondono all’esigenza di educare alla pace e alla nonviolenza in una società e realtà scolastica complesse e multietniche (conflitti nel contesto quotidiano e a livello mondiale, fenomeni di emarginazione, di bullismo, atteggiamenti di indifferenza). Le attività e i metodi utilizzati si avvalgono del canale artistico e permettono agli studenti di approfondire la conoscenza della loro personalità e il modo di relazionarsi con gli altri.

FINALITÀ EDUCATIVE

- Conoscere il significato dei conflitti e della nonviolenza;
- Riflettere sulle dinamiche interpersonali e sugli stili relazionali nelle situazioni di conflitto;
- Individuare strategie per la risoluzione dei conflitti nel quotidiano, in particolare il dialogo e il confronto;
- Sperimentare in che modo si possono ostacolare o facilitare gli altri e riconoscere i sentimenti che ciò suscita negli altri;
- Utilizzare la drammatizzazione come “palestra” per migliorare i propri comportamenti;
- Promuovere un atteggiamento di rispetto e collaborazione all’interno del gruppo classe.

FASI:

Prima fase
- “Cerchio del ballo”: momento di presentazione iniziale in cui i ragazzi, a turno, si muovono verso il centro del cerchio ballando a ritmo di musica. Il movimento di uno deve essere ripreso dal compagno successivo e modificato.
- “Leader”: in questo gioco ciascuno sperimenta il ruolo di leader. Divisi in piccoli gruppi, i ragazzi devono disporsi in fila e mimare i movimenti del capofila. Si procede poi al cambio del leader.
- “ L’oggetto desiderato”: gli studenti divisi a coppie devono sperimentare vari modi di relazionarsi chiedendo al compagno/a un oggetto. L’approccio può avvenire sotto forma di semplice richiesta, con aggressività, cercando un compromesso…etc.
- “Esercizi di distensione”: i ragazzi vengono invitati a sdraiarsi uno accanto all’altro mentre una voce guida li accompagna.
Tempi: 2 ore

Seconda fase
Nel secondo incontro si propongono attività per approfondire il tema del conflitto:

- “Conflitto…”:
a. Attività di brainstorming sulla parola “conflitto”.
b. In seguito il conduttore raccoglierà le schede e ci sarà un momento di condivisione.

- “Chi ostacola e chi facilita”:
a. un volontario si offre per mimare una situazione; ad un certo punto entra in scena un secondo volontario e in tutti i modi deve cercare di ostacolare il compagno, qualunque sia l’attività in cui è coinvolto. In un secondo momento si troveranno invece i modi per facilitare l’altro. Il gioco può proseguire con nuovi volontari e nuove scene, oppure invertendo i ruoli degli attori.
b. Confronto finale collettivo: si pongono alla classe una serie di domande (Cosa è accaduto in queste scenette? Come ha reagito il compagno ostacolato/facilitato? come avreste reagito voi? Qual è il modo migliore per rispondere a chi ci ostacola?...etc.).

- “Diritto di parlare”:
a. Il gioco si svolge in cerchio. Il conduttore informa la classe che verrà proposto un tema da discutere, di interesse comune. Ogni ragazzo si dota di un cartellino, scelto casualmente.
b. La discussione comincia rispettando un’unica regola: un gruppo ha diritto di parlare in qualsiasi momento mentre l’altro deve chiedere l’autorizzazione per esprimersi e può essere interrotto o messo a tacere in qualsiasi momento.
c. La discussione prosegue per 10-15 minuti. In seguito si condividono sensazioni e opinioni: come ci si sente ad avere il diritto di parlare? Come ci si sente ad essere interrotti?…

Materiale: schede per il brainstorming; cartellini di diverso colore per distinguere i due gruppi nel gioco “diritto di parlare”.
Tempi: 2 ore

Terza fase
Il terzo incontro sarà interamente dedicato alla drammatizzazione di scene quotidiane in cui ciascun studente assumerà un ruolo specifico.

- “Abilità sociali”
a. Si divide la classe in gruppi. Ogni gruppo, a turno, dovrà recitare una scenetta su un ipotetico conflitto (si forniranno alcuni esempi di situazioni) e rappresentarla fino al segnale di stop, dato dal conduttore.
b. Il conduttore chiederà al pubblico varie ipotesi sulla prosecuzione della storia. Per ogni ipotesi si analizzeranno i pro e i contro di ogni proposta e le conseguenze a breve e a lungo termine.
c. La recitazione proseguirà fino al termine e successivamente ci sarà un momento di riflessione collettiva.

- “ Ti regalo un segreto”: si invitano gli studenti a scegliere all’interno del gruppo classe una persona alla quale confiderebbero un pensiero. Il conduttore chiederà a ciascun ragazzo di elencare le qualità che caratterizzano la persona scelta, che resta anonima, e le trascriverà su un foglio o alla lavagna (es. mi dà fiducia, può capirmi, mi dà buon consigli…etc.). A conclusione il conduttore legge e valorizza tutte le qualità indicate, rilevando che nella classe ci sono persone capaci di dare fiducia, mantenere un segreto… In caso contrario si farà presente agli alunni che il gruppo classe deve migliorare per quanto riguarda la relazione.
Tempi: 2 ore

METODI: attività e dinamiche di gruppo, brainstorming, discussioni collettive, drammatizzazione di scene quotidiane.

STRUMENTI: si chiede alla scuola di mettere a disposizione uno stereo portatile (con cd)

TEMPI: 6 ore complessive

VALUTAZIONE: il percorso rientra in un progetto promosso dal Centro Servizio per il Volontariato che prevede, nella fase finale, la pubblicazione di una dispensa. Saranno quindi consegnate delle apposite schede di valutazione ai docenti e agli studenti, a conclusione del percorso. Inoltre, durante gli incontri, gli alunni potranno scrivere pensieri o frasi in una sorta di “diario di bordo”.



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